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Trattamento Manipolativo Osteopatico (OMT) nella Stipsi Cronica Funzionale: Estensione di uno Studio con Casi Pediatrici e Neonatali, con Focus su Disfunzioni Toraciche Costo-Sternali e Cranio-Cervicali Monolaterali

Trattamento Manipolativo Osteopatico (OMT) nella Stipsi Cronica Funzionale: Estensione di uno Studio con Casi Pediatrici e Neonatali, con Focus su Disfunzioni Toraciche Costo-Sternali e Cranio-Cervicali Monolaterali

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Abstract

Background: La stipsi cronica funzionale (SCF) è un disturbo comune che colpisce una significativa parte della popolazione adulta e pediatrica.

In un precedente studio, il trattamento manipolativo osteopatico (OMT) ha mostrato effetti positivi nel trattamento della SCF, evidenziando pattern disfunzionali a carico della colonna vertebrale, del diaframma e della sfera cranio-sacrale. Tuttavia, lo studio non ha considerato l’incidenza delle patologie concomitanti, come fibromialgia, cicatrici addominali, e mega dolico colon/dolico sigma, né ha esplorato l’efficacia del trattamento in età pediatrica e neonatale. Questo studio mira a estendere i risultati a una popolazione più ampia, includendo casi pediatrici e neonatali, e a esplorare l’influenza delle disfunzioni toraciche costo-sternali e cranio-cervicali monolaterali in età infantile.

Obiettivi: (1) Verificare l’efficacia dell’OMT su un campione totale di 26 adulti, integrando 17 nuovi casi di SCF e SS, (2) Indagare l’incidenza delle disfunzioni toraciche costo-sternali e cranio-cervicali monolaterali nei bambini e neonati, (3) Analizzare l’efficacia del trattamento nei pazienti con patologie concomitanti, come fibromialgia e cicatrici addominali.

Metodi: Studio prospettico osservazionale con un follow-up di 10 settimane. Sono stati eseguiti 7 trattamenti settimanali, con un follow-up a 3 settimane. I protocolli OMT hanno incluso tecniche mirate per il ripristino della mobilità fasciale e del sistema nervoso autonomo, con particolare attenzione al diaframma, alle articolazioni costo-sternali e alla disfunzione cranio-cervicale. Gli outcomes primari erano la scala Roma III, Wexner, e il diario delle evacuazioni, mentre gli outcomes secondari comprendevano la frequenza delle evacuazioni, la consistenza fecale (scala Bristol), la presenza di meteorismo e la palpazione dei punti disfunzionali.

Risultati: Nei pazienti adulti con SCF (n = 20), i punteggi della scala Roma III sono passati da 6,7 a 2,1, mentre i punteggi Wexner sono diminuiti da 12,3 a 5,2. Nei pazienti con SS (n = 6), il miglioramento è stato più lento ma significativo, con una riduzione media dei punteggi Roma III da 7,1 a 3,9. Nei neonati (n = 7), le evacuazioni settimanali sono aumentate significativamente da 2,1 ± 0,7 a 5,4 ± 1,0 già dopo la prima seduta, con una risoluzione del gonfiore addominale. I bambini in età prescolare hanno mostrato una risposta simile, ma con necessità di follow-up mensile.

Conclusioni: L’OMT è efficace nel trattamento della stipsi funzionale nei neonati e nei bambini, con una risposta rapida, ma sono necessari follow-up mensili nei bambini per prevenire le recidive. Le disfunzioni toraciche costo-sternali e cranio-cervicali monolaterali si sono rivelate incidenti nel trattamento della stipsi e devono essere considerate come target terapeutici. La presenza di patologie concomitanti come fibromialgia, cicatrici addominali, e mega dolico colon/dolico sigma può prolungare il tempo necessario per il miglioramento, richiedendo cicli di trattamento più lunghi.


Introduzione

La stipsi è una condizione che affligge una parte significativa della popolazione mondiale, con un’incidenza che varia tra il 27% degli adulti e il 30% dei bambini. Essa può essere classificata in due categorie principali: la stipsi funzionale e quella secondaria. La stipsi funzionale (o cronica) è un disturbo in cui la motilità intestinale è compromessa senza una causa organica sottostante, mentre la stipsi secondaria è il risultato di altre condizioni patologiche, come disfunzioni neurologiche, metaboliche o organiche.

La stipsi funzionale è frequentemente trattata con approcci dietetici, farmacologici e comportamentali, ma sempre più spesso si ricorre al trattamento manipolativo osteopatico (OMT), che ha mostrato promettenti risultati nel miglioramento della motilità intestinale. La mia ricerca precedentemente condotta presso il Collegio Italiano di Osteopatia (CIO), ha documentato un significativo miglioramento dei sintomi di stipsi cronica funzionale in un gruppo di adulti, attribuibile a una riduzione della rigidità diaframmatica e a una normalizzazione del transito intestinale.

Tuttavia, lo studio precedente non ha considerato le patologie concomitanti, come fibromialgia, cicatrici addominali, e mega dolico colon/dolico sigma, che possono influenzare significativamente la risposta al trattamento. Inoltre, non è stato esplorato il trattamento della stipsi nei bambini e nei neonati. L’obiettivo principale di questo studio è quindi di ampliare l’indagine su una popolazione mista, includendo adulti, bambini e neonati, e di esplorare l’incidenza delle disfunzioni toraciche e cranio-cervicali, nonché l’effetto di patologie concomitanti sulla risposta al trattamento.


Materiali e Metodi

Disegno dello Studio

Lo studio è stato condotto dal luglio 2024 al febbraio 2025, con un campione totale di 36 pazienti (26 adulti e 10 pediatrici). I pazienti adulti erano divisi in 20 con stipsi cronica funzionale (SCF) e 6 con stipsi secondaria (SS). I bambini (n = 3) erano di età prescolare (3-5 anni) e i neonati (n = 7) avevano un’età compresa tra 1 e 8 mesi. I criteri di inclusione per i bambini e i neonati erano la diagnosi di stipsi funzionale (secondo i criteri di Roma IV) per i bambini, o la registrazione di meno di tre evacuazioni settimanali per i neonati.

Trattamento OMT

Il protocollo OMT è stato strutturato in 7 sedute con frequenza settimanale, con un follow-up di 3 settimane. Le tecniche osteopatiche applicate includevano:

  • Mobilizzazione del diaframma e sutura occipito-mastoidea per migliorare la meccanica respiratoria e la modulazione nervosa intestinale.
  • Tecniche di BLT (Balanced Ligamentous Tension) sul complesso C0-C1 ; D6 ; L3-L4-L5 per riequilibrare il tono muscolare cervico-dorso-lombare
  • Liberazione viscerale del mesentere per ottimizzare il transito intestinale.
  • Tecniche di mobilizzazione costo-sternale e clavicolare per migliorare la funzione toracica e diaframmatica.

Nei neonati, il protocollo prevedeva un massimo di 4 sedute, mentre nei bambini più grandi era previsto un follow-up mensile per prevenire recidive. Gli outcomes primari erano la frequenza delle evacuazioni (diario delle evacuazioni), mentre gli outcomes secondari comprendevano la consistenza delle feci (scala Bristol), la presenza di meteorismo e la palpazione delle disfunzioni osteopatiche.


Risultati

Adulti (n = 26)

Nel gruppo di adulti, i punteggi della scala Roma III sono passati da una media di 6,7 a 2,1 per i pazienti con SCF, e da 7,1 a 3,9 per i pazienti con SS. Anche i punteggi Wexner sono migliorati significativamente (SCF: da 12,3 a 5,2; SS: da 13,1 a 7,4). La frequenza delle evacuazioni è aumentata di 3,5 evacuazioni settimanali nel gruppo SCF. La presenza di disfunzioni toraciche costo-sternali è stata osservata nel 57% dei pazienti (15/26), con una prevalenza maggiore nei nuovi casi (9/17) 53..

Neonati (n = 7)

Nei neonati, i miglioramenti sono stati rapidi, con un incremento medio delle evacuazioni settimanali da 2,1 ± 0,7 a 5,4 ± 1,0 già dopo la prima seduta. Il gonfiore addominale è stato completamente risolto entro la seconda seduta, e la normalizzazione delle disfunzioni è avvenuta in media entro la 3ª-4ª seduta, senza necessità di trattamenti di mantenimento.

Bambini (n = 3)

Nei bambini prescolari, le evacuazioni sono aumentate da 1,9 ± 0,5 a 5,2 ± 0,6 dopo 3-4 sedute, con una completa risoluzione del meteorismo e dei sintomi disfunzionali. È stato necessario un follow-up mensile per prevenire recidive.


Discussione

I risultati di questo studio confermano l’efficacia dell’OMT nel trattamento della stipsi funzionale nei neonati e nei bambini, con una risposta rapida. La maggiore plasticità tissutale nei neonati potrebbe spiegare la rapida risoluzione dei sintomi, mentre nei bambini prescolari, la necessità di follow-up mensili suggerisce una maggiore esposizione a fattori disfunzionali posturali o viscerali che non influenzano altrettanto i neonati se trattati tempestivamente.

Un’altra scoperta interessante è stata la presenza frequente di pattern monolaterali nelle disfunzioni cranio-cervicali e toraciche, come L3, sutura occipito-mastoidea, e clavicola in superiorità. Questi pattern potrebbero essere correlati alla postura intrauterina, suggerendo che le alterazioni posturali durante la gestazione possano influenzare la motilità intestinale attraverso la meccanica diaframmatica e la modulazione nervosa.

L’efficacia dell’OMT nella stipsi secondaria è risultata essere più lenta, in particolare nei pazienti con fibromialgia, cicatrici addominali, e mega dolico colon/dolico sigma. Questi fattori patologici influiscono sul processo di rimodulazione nervosa e tissutale, poiché il sistema fasciale e il sistema nervoso autonomo sono alterati. I pazienti con fibromialgia, ad esempio, richiedono cicli di trattamento più lunghi (fino a 12-15 sedute) per compensare le alterazioni del sistema nervoso centrale e autonomo che rallentano la normale funzione intestinale. A causa di questi fattori patologici il trattamento osteopatico risulta talvolta limitante e necessità comunque di un approccio multidisciplinare, volto alla riattivazione dei sistemi motori di peristalsi intestinale alterati. Le cicatrici addominali e le aderenze fasciali derivanti da interventi chirurgici aumentano ulteriormente la complessità del trattamento, poiché queste restrizioni fasciali ostacolano il normale “scivolamento” delle strutture muscolari e viscerali.


Conclusioni

  1. L’OMT è un trattamento efficace per la stipsi funzionale nei neonati e nei bambini, con una risoluzione rapida nei neonati e una risposta simile nei bambini prescolari, sebbene richieda follow-up mensile.
  2. La stipsi secondaria in presenza di fibromialgia, cicatrici addominali e dolico-sigma richiede cicli di trattamento più lunghi (10-12 sedute) a causa della difficoltà di rimodulazione del sistema nervoso e tissutale, talvolta accompagnati da un approccio multidisciplinare integrato.
  3. Le disfunzioni cranio-cervicali e toraciche monolaterali, frequentemente riscontrate nei neonati, dovrebbero essere sistematicamente ricercate come fattori disfunzionali chiave nel trattamento osteopatico della stipsi.

Implicazioni Cliniche

Screening osteopatico: È fondamentale effettuare un’accurata valutazione delle disfunzioni toraciche e cranio-cervicali nei neonati e nei bambini con stipsi funzionale.

Pianificazione terapeutica personalizzata: Nei neonati, un ciclo breve di 3-4 sedute è sufficiente, mentre nei bambini più grandi si consiglia un follow-up mensile.

Approccio multidisciplinare: L’OMT dovrebbe essere integrato con altre terapie, come la gestione nutrizionale e l’esercizio fisico, in particolare nell’adulto, per ottimizzare i risultati nei casi complessi.

Grafici e Tabelle

Le tabelle allegate riassumono i dati clinici principali.

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  1. Scala Roma III: Mostra una riduzione significativa dei punteggi nei gruppi adulti con stipsi funzionale (SCF) e secondaria (SS).
  2. Scala Wexner: Anche qui si nota un netto miglioramento dopo il trattamento OMT.
  3. Evacuazioni settimanali: Nei neonati e nei bambini, il numero medio di evacuazioni aumenta drasticamente dopo il trattamento.

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IRENE VECCHI D.O.

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