Vertigine e disequilibrio: a Parma il corso CIO per orientarsi nella complessità clinica
Vertigine e disequilibrio: a Parma il corso CIO per orientarsi nella complessità clinica

Tre giornate per trasformare un sintomo complesso in un ragionamento clinico
“Mi gira la testa”.
“Mi sento instabile”.
“Quando mi alzo sembra che tutto si muova”.
“Camminando ho la sensazione di perdere l’equilibrio”.
Dietro descrizioni apparentemente simili possono nascondersi condizioni e meccanismi molto differenti.
È proprio questa una delle difficoltà principali quando ci si trova davanti a un paziente che riferisce vertigine o disequilibrio: comprendere quali sistemi possano essere coinvolti e, soprattutto, sapere come orientare la valutazione e il successivo percorso terapeutico.
Il 26 e 27 settembre e il 3 ottobre 2026, a Parma, il CIO – Collegio Italiano di Osteopatia propone il corso:
“Vertigine e disequilibrio: dal riconoscimento alla terapia”
Tre giornate di formazione teorico-pratica dedicate a un ambito clinico nel quale sistema vestibolare, visione, propriocezione e apparato muscolo-scheletrico devono necessariamente essere considerati all’interno di uno stesso ragionamento.
L’equilibrio non dipende da un solo sistema
Mantenere l’equilibrio è il risultato di una continua integrazione di informazioni.
Il sistema nervoso riceve segnali provenienti dall’apparato vestibolare, dalla vista e dalla propriocezione e li utilizza per adattare postura e movimento.
Quando questo dialogo diventa incongruente, il paziente può percepire instabilità, oscillazione, alterazioni visive, difficoltà nei cambi di posizione o una vera e propria sensazione vertiginosa.
Per il professionista, quindi, il problema non è semplicemente riconoscere la presenza della vertigine.
La domanda clinicamente più interessante diventa:
da dove può provenire quel disequilibrio e quali elementi possono aiutarci a comprenderlo?
Dal vestibolo alla propriocezione, fino al sistema visivo
Il corso CIO nasce proprio per affrontare il problema da prospettive differenti ma complementari.
Durante le tre giornate verranno approfonditi alcuni dei principali quadri che possono presentarsi nella pratica clinica:
- vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB);
- vertigine emicranica;
- disequilibrio e componente propriocettiva;
- vertigine con dominanza psicogena;
- componente visiva nei disturbi dell’equilibrio.
Un’attenzione particolare sarà riservata alla VPPB, con semeiotica, manovre liberatorie ed esercitazioni pratiche, ma il percorso allargherà progressivamente lo sguardo alle altre possibili componenti del disturbo.
La terza giornata sarà infatti dedicata specificamente al sistema visivo e alle sue relazioni con l’equilibrio, affrontando basi neurofisiologiche, sintomatologia, test preliminari e specifici, casi clinici e ragionamento differenziale.
Due competenze, un unico problema clinico
A condurre il corso saranno Ennio Ori e Vittorio Roncagli, portando nel percorso formativo competenze differenti e complementari.
È proprio questa integrazione uno degli aspetti più interessanti della proposta formativa.
Di fronte al paziente con disequilibrio, infatti, difficilmente è sufficiente osservare un unico distretto o un unico sistema. La capacità di mettere in relazione informazioni vestibolari, visive, propriocettive e muscolo-scheletriche può aiutare il professionista a costruire una valutazione più consapevole e, quando necessario, a riconoscere anche l’opportunità di un invio ad altre figure sanitarie.
Non solo teoria: test, manovre ed esercitazioni
Il corso è stato pensato con una forte componente applicativa.
Alle basi anatomo-fisiologiche e al ragionamento clinico si affiancheranno infatti test, dimostrazioni, manovre, esercitazioni pratiche e discussione di casi.
L’obiettivo non è soltanto conoscere meglio la vertigine, ma acquisire strumenti utilizzabili nella pratica quotidiana per osservare il paziente, interpretarne i sintomi e orientare in maniera più consapevole il percorso terapeutico.
Un ambito clinico in cui sapersi orientare fa la differenza
Vertigine e disequilibrio rappresentano una sfida proprio perché obbligano il professionista ad ampliare lo sguardo.
Non tutto ciò che appare vestibolare nasce necessariamente dal vestibolo.
Non tutto ciò che sembra posturale è esclusivamente muscolo-scheletrico.
E non sempre la componente visiva viene immediatamente riconosciuta.
Imparare a mettere insieme questi elementi significa costruire un ragionamento clinico più completo.
Ed è questo il filo conduttore delle tre giornate proposte dal CIO: riconoscere, differenziare e orientare.
Informazioni sul corso
Vertigine e disequilibrio: dal riconoscimento alla terapia
📍 Parma
📅 26 e 27 settembre – 3 ottobre 2026
🎓 33 crediti ECM
👨🏫 Docenti: Ennio Ori e Vittorio Roncagli
Quota di partecipazione: € 360
Quota Amici del CIO: € 300
Per informazioni e iscrizioni:
CIO – Collegio Italiano di Osteopatia
Tel. 0521 253136
Email: segreteria@cioosteopatia.it
Tre giornate per approfondire uno dei sintomi più complessi da interpretare nella pratica clinica e imparare a guardare l’equilibrio non come il prodotto di un singolo sistema, ma come il risultato della loro continua integrazione.
