Vertigine e disequilibrio: perché serve un approccio integrato
Vertigine e disequilibrio: perché serve un approccio integrato

Un sintomo complesso, una sfida clinica quotidiana
La vertigine e il disequilibrio sono condizioni frequenti nella pratica clinica, ma spesso difficili da inquadrare in modo semplice e lineare. Il paziente può riferire instabilità, senso di rotazione, difficoltà nell’orientamento spaziale, insicurezza nel movimento o una percezione alterata del proprio equilibrio.
Dietro questi sintomi possono coesistere fattori diversi: vestibolari, visivi, propriocettivi, muscolo-scheletrici, ma anche aspetti legati alla relazione tra percezione corporea, postura e adattamento del sistema nervoso centrale.
Per questo motivo, affrontare la vertigine richiede uno sguardo ampio, capace di integrare competenze diverse e di distinguere con attenzione ciò che appartiene alla sfera vestibolare, ciò che riguarda il sistema visivo, ciò che coinvolge il sistema propriocettivo e ciò che può essere sostenuto da componenti posturali o funzionali.
Il nuovo corso CIO a Parma
Il CIO – Collegio Italiano di Osteopatia organizza a Parma il corso:
“Vertigine e disequilibrio: dal riconoscimento alla terapia”
Il percorso formativo si terrà nelle giornate di:
sabato 26 settembre 2026
domenica 27 settembre 2026
sabato 3 ottobre 2026
Il corso sarà tenuto da Ennio Ori, osteopata, e da Vittorio Roncagli, optometrista, offrendo ai partecipanti una prospettiva integrata tra osteopatia, terapia manuale e valutazione del sistema visivo.
Questa doppia competenza rappresenta uno degli elementi centrali del corso: la vertigine, infatti, non può essere letta esclusivamente come un sintomo isolato, ma va compresa all’interno di un sistema più ampio, in cui equilibrio, postura, visione, sistema vestibolare e informazioni propriocettive dialogano costantemente.
Dalla valutazione al ragionamento terapeutico
Il corso nasce con l’obiettivo di fornire strumenti utili per orientarsi nei principali quadri disfunzionali legati alla vertigine e al disequilibrio.
Durante le giornate formative verranno affrontati gli elementi fondamentali del sistema dell’equilibrio, l’introduzione al sistema vestibolare, i segni clinici della vertigine e la vertigine parossistica posizionale benigna, con particolare attenzione alla semeiotica della VPPB, alle manovre liberatorie e alle esercitazioni pratiche.
Il programma approfondirà inoltre la vertigine emicranica, con considerazioni fisiopatologiche e cliniche nell’adulto e nel bambino, e la vertigine propriocettiva, con riferimento al ruolo del modello biomeccanico nel sistema dell’equilibrio.
Una parte del corso sarà dedicata anche alla vertigine con dominanza psicogena, agli elementi clinici caratteristici e alla relazione paziente-terapeuta, aspetto fondamentale quando il sintomo vertiginoso coinvolge anche la percezione soggettiva di sicurezza, controllo e stabilità.
Il ruolo del sistema visivo
Uno degli aspetti più rilevanti del corso sarà l’approfondimento delle correlazioni tra sistema visivo ed equilibrio.
Il sistema visivo partecipa in modo significativo alla costruzione della stabilità posturale e dell’orientamento nello spazio. In alcuni casi, un input visivo disfunzionale può contribuire alla comparsa o al mantenimento di sintomi vertiginosi, rendendo necessario un inquadramento più specifico.
Per questo motivo, nella giornata del 3 ottobre 2026 verranno affrontate le basi neurofisiologiche del sistema visivo, le correlazioni tra visione ed equilibrio, la sintomatologia specifica dei disturbi visivi associati all’equilibrio, la dimostrazione di test preliminari e specifici, esempi di casi clinici e aspetti legati alla diagnosi differenziale.
A chi si rivolge
Il corso è rivolto a osteopati, fisioterapisti e optometristi che desiderano approfondire il tema della vertigine e del disequilibrio con un approccio teorico-pratico, orientato alla clinica e al ragionamento differenziale.
L’obiettivo non è solo conoscere i diversi quadri legati alla vertigine, ma imparare a leggere il sintomo all’interno di una rete di relazioni funzionali, per individuare quando e come il trattamento osteopatico, manuale o optometrico possa rappresentare un supporto adeguato.
Quote di partecipazione
La quota di iscrizione al corso è di:
360 euro
Per gli Amici del CIO è prevista una quota agevolata di:
300 euro
Un’occasione per ampliare le competenze cliniche
La vertigine è un sintomo che interroga molte professioni sanitarie e richiede attenzione, competenza e capacità di integrazione.
Con questo corso, il CIO propone un percorso pensato per offrire ai professionisti strumenti concreti per riconoscere, interpretare e affrontare i principali quadri di vertigine e disequilibrio, con particolare attenzione al dialogo tra sistema vestibolare, sistema visivo, propriocezione e terapia manuale.
Vertigine e disequilibrio: dal riconoscimento alla terapia
Parma – 26 e 27 settembre, 3 ottobre 2026
Docenti: Ennio Ori e Vittorio Roncagli
Quota ordinaria: 360 euro
Quota Amici del CIO: 300 euro
Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare il CIO – Collegio Italiano di Osteopatia
email: segreteria@cioosteopatia.it
tel. 0521 253136
