Iscriviti alla membership per leggere tutti i contenuti bloccati

Blog

Osteopatia e oncologia integrata: a Roma il 2nd SIO Europe & 12th International ARTOI Congress

Osteopatia e oncologia integrata: a Roma il 2nd SIO Europe & 12th International ARTOI Congress

Nel panorama europeo delle professioni sanitarie che lavorano in ottica integrata, ci sono appuntamenti che meritano attenzione non solo per il loro prestigio scientifico, ma anche per la capacità di creare connessioni reali tra discipline diverse. Uno di questi è senza dubbio il 2nd SIO Europe & 12th International ARTOI Congress, in programma dall’8 al 10 maggio 2026 presso la Pontificia Università Salesiana di Roma. Il titolo scelto per questa edizione, “From Ancient Wisdom to Modern Integration”, racconta con chiarezza la direzione del congresso: mettere in dialogo saperi, approcci clinici, ricerca e modelli organizzativi per una visione sempre più evoluta dell’oncologia integrata.

Un congresso da osservare con attenzione

Per chi si occupa di osteopatia, il dato più interessante è che il congresso non tratta le terapie manuali come un tema marginale, ma le inserisce in un contesto interdisciplinare ampio e strutturato. Il programma ufficiale include infatti un’area di workshop pre-conference in cui compare esplicitamente l’osteopatia e, tra i topic scientifici, sono presenti sia le manual therapies and rehabilitation sia una sessione dedicata a exercise and physical activities in oncology: yoga, shiatsu, osteopathy, reflexology systems. È un segnale importante: l’osteopatia entra nel confronto culturale e professionale come parte di un ecosistema di cura integrata che richiede dialogo, formazione e linguaggio condiviso.

Un appuntamento di respiro internazionale

Il valore del congresso, però, non si esaurisce nella presenza di un tema in programma. A rendere questo evento particolarmente interessante è la sua dimensione internazionale. Sul sito ufficiale, il congresso viene presentato come un appuntamento rivolto ai professionisti sanitari impegnati nella whole-person cancer care, con contributi da esperti provenienti dall’Europa e dal Medio Oriente. I co-presidenti del congresso sono Massimo Bonucci, Nina Fuller-Shavel ed Eran Ben-Arye, tre figure di riferimento nel campo dell’oncologia integrata.

Perché interessa a Osteopathy Academy

Per Osteopathy Academy, seguire e raccontare eventi come questo significa sostenere una crescita culturale della professione: non autoreferenziale, ma aperta al confronto con medici, ricercatori, terapisti e altri operatori sanitari. Oggi più che mai, l’osteopatia ha bisogno di spazi in cui sviluppare presenza, linguaggio scientifico, relazioni interdisciplinari e capacità di collocarsi con chiarezza nei percorsi di cura complessi.

Roma, a maggio 2026, sarà uno di questi spazi. Per chi lavora nell’osteopatia e desidera osservare da vicino come si sta evolvendo il dialogo tra professioni, ricerca e integrazione clinica, questo congresso rappresenta un’occasione concreta da mettere in agenda.

Su Osteopathy Academy continueremo a seguire il congresso e i temi più rilevanti per la comunità osteopatica. Partecipare significa entrare in contatto con un confronto internazionale che può contribuire alla crescita della professione.

Quanto è stato utile questo post?

Clicca su una stella per valutarla!

Voto medio / 5. Conteggio dei voti:

Nessun voto finora! Sii il primo a valutare questo post.

Non puoi copiare il contenuto di questa pagina