Acqua: l’elemento più comune… e più misterioso dell’universo vivente
Acqua: l’elemento più comune… e più misterioso dell’universo vivente

L’acqua è decisamente il composto chimico più abbondante sul pianeta costituendo oltre il 70% della superficie terrestre (Dati USGS.gov) e come per la Terra così anche per l’essere umano, costituisce la parte fondamentale del nostro corpo, aggirandosi tra il 65 e l’80% del totale.
È oramai risaputo, dalla biologia all’astrofisica, è il composto che permette, sostiene e crea i presupposti della vita.
Nonostante sia oggetto di studi ed osservazioni da migliaia di anni, partendo dai filosofi e medici della Grecia Antica passando per i grandi pensatori Romani fino ai giorni nostri con tecniche e strumentazioni tecnologicamente avanzate, sembra permanere dietro questo composto chimico un’ineluttabile conoscenza celata, come se, indipendentemente dagli sforzi degli studiosi, non sia possibile a tutt’oggi svelare ogni aspetto caratteristico del comportamento bizzarro e speciale dell’acqua.
Più ci addentriamo nello studio approfondito dell’acqua e più questa disvela nuovi aspetti di comportamento i quali non riescono ad essere tutti interpretati alla luce di un’univoca teoria matematico-fisica.
Per esempio, guardando con gli occhi della chimica, il nostro 70% di acqua in peso, quanto diventa in percentuale sul totale delle molecole? Il calcolo venne svelato da fisici italiani parecchi anni orsono ed essendo una molecola leggera fa schizzare ad uno strabiliante 99% la percentuale di acqua in un corpo umano: per semplificare, fatta 100 la totalità delle molecole del corpo umano, 99 sono molecole d’acqua. Siamo praticamente tutta acqua con una spolverata di sali..ma allora, come facciamo ad essere solidi? E ancora, come fa l’acqua di mare che, attraverso lo stesso ragionamento risulta costituita del 96-97% di molecole d’acqua, a presentarsi in forma liquida, mentre noi che siamo il 99% di acqua ci presentiamo con una costituzione solida? Per veder lo stesso ragionamento da un altro punto di vista, la medusa è quasi tutta acqua con il suo 99,97% di molecole d’acqua stimate eppure, chiunque l’abbia incontrata almeno una volta nella vita, può dire che quello 0,03% di molecole ha lasciato un segno indelebile nella memoria..e, soffermandoci sulla medusa, come fa a non subire il potere osmotico del mare se l’acqua è solo acqua?
Queste domande sono tutt’altro che banali, eppure restano senza risposta se restiamo confinati nel dominio della fisica classica. Le leggi che impariamo nei licei non sono nemmeno in grado di spiegare in modo esaustivo un fenomeno apparentemente semplice come il passaggio dell’acqua dallo stato gassoso a quello liquido.
È a questo punto che la nostra indagine deve cambiare prospettiva. Per comprendere davvero la natura dell’acqua – e con essa la natura stessa della vita – dobbiamo spingerci oltre la fisica classica ed entrare nel territorio più profondo e sottile della fisica quantistica.
Solo qui iniziano ad emergere risposte plausibili a domande che altrimenti rimarrebbero sospese. Solo qui possiamo intravedere le logiche invisibili che governano la materia vivente, logiche che non si manifestano in superficie ma lasciano tracce macroscopiche e sorprendenti nel mondo biologico.
In definitiva, se vogliamo comprendere davvero i meccanismi fondamentali della vita, dobbiamo accettare che la biologia da sola non basta. Essa deve intrecciarsi profondamente con la fisica quantistica, che penetra così intimamente nei processi vitali da risultare quasi invisibile, eppure lascia impronte inequivocabili nella struttura stessa del vivente.
Vedremo nei prossimi articoli, divisi in micro capitoli per esser più comprensibili, aspetti fondamentali della biologia svelati attraverso la luce delle nuove conoscenze sull’acqua:
stay tuned.
Alessandro Ampollini, M.sc. Osteopata e Fisioterapista