Iscriviti alla membership per leggere tutti i contenuti bloccati

Blog

Il diabete: una sfida sanitaria globale e la crescente attenzione alle terapie complementari

Il diabete: una sfida sanitaria globale e la crescente attenzione alle terapie complementari

Il diabete è una delle malattie croniche più diffuse a livello mondiale, con un impatto significativo non solo sulla salute degli individui, ma anche sui sistemi sanitari e sulle economie globali. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, in Italia il 5,9% della popolazione adulta è affetta da diabete, una percentuale che cresce significativamente con l’età, arrivando a superare il 21% tra gli ultra 75enni. La diffusione della malattia varia sensibilmente tra le regioni, con il Sud Italia che registra una prevalenza più alta rispetto al Nord. La gestione del diabete, unita alla prevenzione delle sue complicanze, rappresenta una delle sfide più grandi per la sanità pubblica, non solo in Italia, ma in tutto il mondo.

Classificazione, incidenza e complicanze del diabete

Il diabete si divide principalmente in due forme:

il tipo 1, che riguarda circa il 10% dei casi, si manifesta tipicamente in età giovanile ed è legato a una reazione autoimmune che si sviluppa contro le cellule β del pancreas deputate alla produzione di insulina

il tipo 2, che rappresenta l’85-90% dei casi ed è legato principalmente a fattori di stile di vita, come l’obesità e la sedentarietà. La prevalenza del diabete di tipo 2 è in continua crescita a causa dell’invecchiamento della popolazione e al diffondersi di comportamenti non salutari.

Tra le complicanze più comuni del diabete troviamo le malattie cardiovascolari, la neuropatia, la retinopatia e il piede diabetico, che se non trattate adeguatamente possono portare a disabilità gravi o persino a mortalità prematura. Le statistiche globali indicano che le morti attribuibili al diabete rappresentano circa il 6,7% di tutte le morti, con un impatto particolarmente rilevante tra le persone di età inferiore ai 60 anni.

ChatGPT Image 10 ott 2025 15 25 03 -

La dimensione economica del diabete

Oltre all’impatto sanitario, il diabete comporta anche una notevole spesa economica. Secondo i dati più recenti, il costo annuale del diabete negli Stati Uniti è stato di circa 413 miliardi di dollari nel 2022, un cifra che include sia i costi sanitari diretti, come le cure ospedaliere e farmaceutiche, sia la perdita di produttività. L’incidenza di complicanze e il trattamento cronico della malattia sono le principali cause di questi costi elevati. In Italia, il diabete incide pesantemente sul sistema sanitario, sia per il trattamento delle sue complicanze, che per la gestione continua della malattia. È quindi essenziale non solo ottimizzare la gestione farmacologica, ma anche esplorare approcci terapeutici complementari che possano supportare il benessere globale del paziente e potenzialmente ridurre il carico sul sistema sanitario.

Le problematiche muscoloscheletriche legate al diabete: un fattore di rischio poco conosciuto

Il diabete non solo aumenta il rischio di complicanze metaboliche e cardiovascolari, ma incide anche sulle strutture muscoloscheletriche, contribuendo a una serie di disturbi che spesso vengono sottovalutati. Tra le problematiche più comuni in pazienti diabetici vi è la capsulite adesiva, conosciuta anche come “spalla congelata”, che si manifesta con dolore e rigidità articolare, limitando la mobilità e peggiorando la qualità della vita. Questo disturbo è particolarmente frequente tra le persone con diabete di tipo 1 e tipo 2, con una prevalenza che può arrivare fino al 20% dei casi. La capsulite adesiva è solo uno dei numerosi disturbi muscoloscheletrici associati al diabete, che includono anche neuropatia periferica, osteoporosi e tendinopatie, condizioni che contribuiscono a una significativa perdita di funzionalità e benessere.

L’osteopatia un possibile alleato nella gestione delle complicanze

L’osteopata può essere di aiuto in svariate problematiche muscolo scheletriche più frequenti nel paziente diabetico che nella popolazione generale, le neuropatie sono maggiormente frequenti in questi pazienti per la fragilità del microcircolo, la sindrome del tunnel carpale è un esempio di neuropatia periferica che può essere trattata dall’osteopata (Sucher et al. 2025. Siu et al 2012). Anche la capsulite adesiva è più frequente nei pazienti con problematiche endocrine (in particolare il diabete), e tra i possibili approcci manuali l’osteopatia si è rivelata efficace nel miglioramento della funzionalità della spalla (Takele et al. 2005). L’approccio a tali disturbi non deve limitarsi al trattamento della zona sintomatica, ma dovrebbe riguardare anche le disfunzioni somatiche presenti in altri distretti, che possono contribuire a generare il sintomo. L’area toracica e il tratto cervicale ad esempio sono spesso sede di disfunzioni che si possono manifestare con dolori e fastidi lungo l’arto superiore.

Uno studio del 2007 si è posto come obiettivo la ricerca di disfunzioni ricorrenti nei soggetti diabetici, ed è stata riscontrata una maggior prevalenza di disfunzioni a carico dei livelli D11-L2 sul lato destro nei soggetti diabetici rispetto al gruppo di controllo. In soggetti che presentano anche ipertensione oltre a diabete vi è una maggior incidenza di disfunzioni bilaterali sugli stessi livelli. Tale riscontro si fa ancor più frequente nei soggetti con diagnosi di diabete da almeno 5 anni. Secondo gli autori questa disfunzione potrebbe rappresentare l’anticamera della nefropatia diabetica e il trattamento osteopatico potrebbe aiutare a disinnescare il loop viscero-simpatico, ritardando questa complicanza (Licciardone et al. 2007).

ChatGPT Image 10 ott 2025 15 32 49 -

Le terapie manuali possono modificare l’omeostasi glicemica?

Un recente studio randomizzato controllato ha testato gli effetti dell’auricolo terapia nei soggetti diabetici, rispetto a livelli di stress, qualità del sonno e esami ematici (glicemia, emoglobina glicata, albumina glicata, fruttosamina). Sebbene il gruppo sperimentale abbia ottenuto un abbassamento dei livelli di glicemia e emoglobina glicata statisticamente significativo, l’entità del decremento era molto limitata e i valori di partenza indicavano già un buon compenso glicemico (Lee 2008).

Licciardone nel 2008 ha ripreso i dati grezzi di un vecchio studio del 1949 di Bandeen, in merito alla possibilità di agire sul pancreas con tecniche di stimolazione o di inibizione su soggetti non diabetici. Sebbene questo studio possa essere interessante per le ipotesi dei meccanismi sottostanti un potenziale effetto clinico, è complesso valutarlo a distanza di più di mezzo secolo, sono cambiati i sistemi di misurazione della glicemia e per fortuna anche le terapie farmacologiche di controllo, sono stati inclusi sia pazienti diabetici che non diabetici. Per cui i risultati sul possibile effetto della tecnica di sollevamento costale come inibizione pancreatica, o della tecnica di mobilizzazione in rotazione di D11 e D12 come inibizione pancreatica, non possono essere intesi come raccomandazioni terapeutiche(Licciardone 2008). I pazienti diabetici che abbiamo di fronte oggi sono per fortuna diversi e più compensati di allora.

Una revisione del 2020 ha preso in esame 10 RCT che studiavano l’effetto del massaggio cinese (tuinà) sul diabete. La revisione conclude riportando che l’associazione metformina a basso dosaggio più massaggio sembra essere più efficace della metformina ad alto dosaggio,il tuinà può essere un coadiuvante del trattamento farmacologico/dietetico ma non può sostituirsi ad esso (Zhang et al. 2020). Un altro RCT del 2022 su 60 pazienti riporta che trattamenti tuinà rivolti all’addome possono ridurre l’emoglobina glicata, il colesterolo totale e modificare la composizione della flora batterica del microbiota, i risultati dovranno essere confermati da studi ulteriori però i risultati sono comunque incoraggianti (Xie et al 2022).

Parola chiave integrazione e sguardo al futuro

Il diabete rappresenta una delle principali comorbilità che affligge la popolazione mondiale in particolare dei paesi sviluppati. Una dieta equilibrata e attività fisica regolare, oltre che essere il core della prevenzione, sono anche l’aspetto più importante della cura, quanto meno del diabete di tipo 2. Le terapie farmacologiche sono molto meglio tollerate che un tempo ma le complicanze a lungo termine rimangono una piaga con la quale i sistemi sanitari di tutto il mondo si trovano a dover fare i conti. L’integrazione delle terapie complementari nella gestione delle complicanze può fornire un valido sostegno a questi pazienti. Rispetto all’effetto delle terapie manuali sul controllo glicemico continueremo ad osservare con curiosità la letteratura nei prossimi anni, ma al momento siamo ancora nel campo della sperimentazione.

Bibliografia

Istituto Superiore di Sanità. Diabete: epidemiologia in Italia. Epicentro. Roma: ISS; 2023. Disponibile da: https://www.epicentro.iss.it/diabete/epidemiologia-italia

Licciardone JC, Fulda KG, Stoll ST, Gamber RG, Cage AC A case-control study of osteopathic palpatory findings in type 2 diabetes mellitus. Osteopath Med Prim Care. 2007

Sucher BM, Hinrichs RN, Welcher RL, Quiroz LD, St Laurent BF, Morrison BJ. Manipulative treatment of carpal tunnel syndrome: biomechanical and osteopathic intervention to increase the length of the transverse carpal ligament: part 2—effect of sex differences and manipulative «priming.» J Am Osteopath Assoc. 2005;105(3):135-143.

Siu G, Jaffe D, Rafique M, et al. Osteopathic manipulative medicine for carpal tunnel syndrome. J Am Osteopath Assoc. 2012;112(3):127-139.

Phansopkar P, Qureshi MI. Impact of Spencer Technique on Pain, Range of Motion, and Functional Disability in Patients With Frozen Shoulder: A Pilot Study. Cureus. 2024 Jan 30;16(1):e53263. doi: 10.7759/cureus.53263. PMID: 38435910; PMCID: PMC10904876.

Takele MD, Kibret AK, Belay GJ, Baye M, Getie K, Shiferaw KB, Eriku GA. The effectiveness of Spencer muscle energy technique on pain, function and range of motion in patients with frozen shoulder: Systematic Reviews and Meta-analyses. BMC Musculoskelet Disord. 2025 Aug 16;26(1):793. doi: 10.1186/s12891-025-09028-6. PMID: 40819086; PMCID: PMC12357342.

Lee H, Kim B, Park H. Effects of Auricular Acupressure on Glycemic Markers, Stress, and Sleep in Older Adult Patients With Type 2 Diabetes: A Randomized Controlled Trial. J Nurs Res. 2025 Aug 1;33(4):e404. doi: 10.1097/jnr.0000000000000683. PMID: 40586734; PMCID: PMC12316110.

Zhang X, Cao D, Yan M, Liu M. The feasibility of Chinese massage as an auxiliary way of replacing or reducing drugs in the clinical treatment of adult type 2 diabetes: A systematic review and meta-analysis. Medicine (Baltimore). 2020 Aug 21;99(34):e21894. doi: 10.1097/MD.0000000000021894. PMID: 32846852; PMCID: PMC7447487.

Xie Y, Huan MT, Sang JJ, Luo SS, Kong XT, Xie ZY, Zheng SH, Wei QB, Wu YC. Clinical Effect of Abdominal Massage Therapy on Blood Glucose and Intestinal Microbiota in Patients with Type 2 Diabetes. Oxid Med Cell Longev. 2022 Aug 3;2022:2286598. doi: 10.1155/2022/2286598. PMID: 35965680; PMCID: PMC9365616.

Simone Bagatti D.O.

Quanto è stato utile questo post?

Clicca su una stella per valutarla!

Voto medio / 5. Conteggio dei voti:

Nessun voto finora! Sii il primo a valutare questo post.

Non puoi copiare il contenuto di questa pagina