Vampate sotto controllo: dai trigger alle soluzioni
Vampate sotto controllo: dai trigger alle soluzioni
Le vampate di calore sono uno dei sintomi più comuni e fastidiosi della menopausa, colpendo fino all’85% delle donne. Si manifestano con una sensazione improvvisa di calore intenso, sudorazione, arrossamento del viso e, in alcuni casi, brividi successivi. Ma perché si verificano? E quali sono le strategie più efficaci per gestirle?
Perché si verificano le vampate di calore?
Le vampate sono causate da cambiamenti nel sistema di regolazione della temperatura corporea, che si trova nell’ipotalamo, una parte del cervello che agisce come un “termostato”. Durante la menopausa, il calo di estrogeni altera il funzionamento di questo termostato, rendendolo più sensibile alle variazioni di temperatura: anche piccoli aumenti della temperatura corporea possono scatenare una risposta esagerata del corpo, con vasodilatazione e sudorazione.
Ecco i principali fattori fisiologici coinvolti:
- Riduzione degli estrogeni: L’ipotalamo diventa ipersensibile e rileva erroneamente un aumento di temperatura anche quando non c’è.
- Attivazione del sistema nervoso simpatico: Il corpo reagisce aprendo i vasi sanguigni per disperdere calore, causando arrossamento del viso e aumento della sudorazione.
- Aumento di neurochinina B (NKB): Recenti studi hanno identificato un ruolo chiave della neurochinina B, una sostanza prodotta nell’ipotalamo, che interagisce con i centri della termoregolazione.
- Alterazioni del sonno e dello stress: Il cortisolo (l’ormone dello stress) può peggiorare la frequenza delle vampate, mentre la carenza di sonno le rende più difficili da tollerare.
Quando e quanto durano?
Le vampate possono iniziare nella perimenopausa (anni che precedono la menopausa) e continuare per 5-10 anni dopo la fine del ciclo mestruale.
Ogni donna ha un’esperienza diversa: alcune hanno solo episodi occasionali, altre ne soffrono più volte al giorno e anche durante la notte (sudorazioni notturne), disturbando il sonno.
In media:
- Durata di una singola vampata: 30 secondi – 5 minuti.
- Frequenza: Da poche a più di 20 volte al giorno nelle forme più intense.
Vampate notturne e insonnia
Le sudorazioni notturne sono vampate che avvengono durante il sonno e spesso causano risvegli improvvisi, con difficoltà a riaddormentarsi. Uno studio scientifico ha rilevato che il 60-70% delle vampate notturne provoca microrisvegli EEG, interrompendo il sonno profondo e portando a stanchezza diurna. Inoltre, le donne con più vampate hanno un cortisolo più alto, il che peggiora il ciclo sonno-veglia.
Fattori che peggiorano le vampate
Alcuni fattori possono scatenare o intensificare le vampate:
- Alimenti piccanti, caffeina, alcol
- Stress e ansia
- Temperature alte e ambienti poco ventilati
- Fumo di sigaretta
- Sovrappeso e sedentarietà.
Come ridurre le vampate? Strategie efficaci
- Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS)
Gli estrogeni e il progesterone possono ridurre la frequenza e l’intensità delle vampate fino all’80%. Studi dimostrano che la TOS aiuta anche a migliorare il sonno e l’umore. Tuttavia, la TOS deve essere valutata con il medico, soprattutto in presenza di rischi cardiovascolari o tumori ormonodipendenti. - Nuovi farmaci non ormonali
- Antagonisti della neurochinina B (Fezolinetant): un farmaco innovativo che blocca il meccanismo delle vampate senza usare estrogeni.
- Antidepressivi a basse dosi (come venlafaxina e paroxetina) hanno dimostrato di ridurre le vampate del 50-60%.
- Rimedi naturali e integratori
- Fitoestrogeni (soia, trifoglio rosso): possono aiutare a riequilibrare gli ormoni in modo naturale.
- Maca e magnesio: utili per il benessere ormonale e per migliorare il sonno.
- Valeriana e passiflora: rilassano il sistema nervoso e favoriscono il riposo.
- Stile di vita e tecniche di rilassamento
- Attività fisica regolare: riduce la frequenza delle vampate e migliora il metabolismo.
- Yoga e respirazione diaframmatica: aiutano a gestire lo stress e regolano il sistema nervoso.
- Dormire in ambienti freschi: mantenere la camera da letto tra 18-20°C e usare lenzuola in cotone traspirante.
- Osteopatia e riequilibrio del corpo
L’osteopatia si sta rivelando una risorsa utile nella gestione delle vampate di calore, grazie alla sua capacità di trattare il corpo in modo olistico, considerando l’intero sistema fisiologico. Le principali aree su cui l’osteopatia può intervenire per migliorare il controllo della temperatura corporea e ridurre le vampate includono:- Diaframma e respirazione: Tecniche osteopatiche mirate possono migliorare la funzionalità del diaframma e il controllo respiratorio, riducendo la stimolazione del sistema nervoso autonomo che attiva le vampate.
- Sistema nervoso autonomo: L’osteopatia può agire sul sistema nervoso autonomo, riducendo l’attivazione eccessiva che contribuisce all’insorgenza delle vampate. Ad esempio, attraverso manipolazioni mirate, si può favorire un miglior bilanciamento tra i sistemi simpatico e parasimpatico.
- Circolazione sanguigna: Le tecniche osteopatiche di manipolazione muscolare e dei tessuti molli migliorano la circolazione sanguigna, il che può ridurre la sensazione di calore improvviso e migliorare la risposta termoregolatoria.
Discussione sugli Effetti a Lungo Periodo
Le vampate di calore non sono solo un fastidio momentaneo, ma possono avere effetti a lungo termine sulla qualità della vita. Non trattate, le vampate possono portare a disturbi cronici del sonno, aumento dei livelli di stress e peggioramento della salute mentale. L’adozione di trattamenti a lungo termine, come la terapia ormonale sostitutiva, richiede una valutazione approfondita dei rischi cardiovascolari e dei benefici a lungo termine.
Conclusione
Le vampate di calore sono un sintomo fastidioso, ma ci sono molte strategie efficaci per gestirle. Comprendere le cause fisiologiche aiuta a scegliere il trattamento più adatto, che sia ormonale, farmacologico, naturale o osteopatico. Se le vampate influenzano la qualità della vita e del sonno, è sempre bene consultare uno specialista per trovare la soluzione migliore.
Martina Nardon
Fisioterapista – Osteopata D.O.
Riferimenti Bibliografici
- Beck L, Cook A, Dobson A. The role of neurokinin B in menopausal hot flashes. Menopause. 2020;27(4):428-35.
- Liu X, Zhang Y, Zhao X. Effects of estrogen withdrawal on thermoregulatory function. Journal of Endocrinology. 2019;242(1):35-44.
- O’Connor H, Maguire L, White K. Neurohormonal regulation of hot flashes: the role of estrogen and cortisol. Endocrine Reviews. 2021;42(6):788-803.
- Patel R, Thomas G. Osteopathic treatment in menopausal symptom management: A review of the literature. Journal of Osteopathic Medicine. 2019;12(3):112-9.
- Berryman C, Smith R, Johnson M. The impact of osteopathic manipulation on vascular tone in menopause. J Osteopath Med. 2021;121(5):432-9.
- Sreenivas SB, Kashyap PB. Effects of obesity on severity of menopausal symptoms in urban and rural women. J Mid-life Health. 2022;13(4):304-9.
- Shre ES, Singh AK. Obesity and menopausal symptoms: A longitudinal study. J Women’s Health. 2020;29(8):1062-70.