26 Agosto – Giornata Nazionale del Cane
26 Agosto – Giornata Nazionale del Cane
Il 26 agosto si celebra la Giornata Nazionale del Cane, istituita nel 2004 dall’americana Colleen Paige, che scelse questa data in ricordo del giorno in cui da bambina adottò il suo primo cane da un rifugio. Questa giornata nasce infatti per celebrare il legame speciale tra uomo e cane, ma anche per sensibilizzare sull’importanza delle adozioni e contro l’abbandono. Col tempo, la giornata ha assunto un valore internazionale, diventando occasione per ricordare il ruolo insostituibile che i cani hanno avuto e continuano ad avere nella vita dell’essere umano.

Caratteristiche uniche del cane
Dalla struttura anatomica al fiuto straordinario, dalle leggende antiche fino agli eroi quotidiani, ogni caratteristica del cane (Canis lupus familiaris) racconta un rapporto di co-evoluzione unico nella storia.
-Organo di Jacobson (vomeronasale) e olfatto sviluppatissimo
Il cane possiede un organo unico nel suo genere, Organo di Jacobson o vomeronasale, specializzato nel rilevare feromoni sessuali, sociali e segnali di allarme, è attivo e funzionante nei cani e li aiuta a decifrare informazioni chimiche invisibili per noi: possiedono infatti circa 220 milioni di recettori olfattivi (contro i 5 milioni dell’uomo), con un epitelio olfattivo molto esteso e pieghettato.
–Udito fine: grazie al padiglione auricolare mobile, possono orientare le orecchie separatamente per localizzare i suoni con precisione.
-Vista ampia: campo visivo di circa 250° (contro i 180° dell’uomo), con visione dicromatica (distinguono blu e giallo, ma non rosso e verde).
-Zampe con cuscinetti plantari resistenti, che permettono corsa silenziosa e protezione su diversi terreni.
-Scheletro cursoriale: scapole mobili e non fissate alla cassa toracica da ossa ma solo da muscoli, arti lunghi e adattati per la corsa. I cani non hanno la clavicola sviluppata, il che consente ampia libertà di movimento delle spalle e maggiore fluidità nei passi.
–Poche ghiandole sudoripare: sudano solo attraverso i cuscinetti plantari e regolano la temperatura ansimando.
–Digitigradi: camminano sulle dita, aumentando velocità e agilità.
-Coda espressiva: strumento di comunicazione emozionale e sociale, con portamenti differenti a seconda della razza.
–Plasticità genetica elevata: dal Chihuahua al San Bernardo, i cani rappresentano la più grande varietà morfologica intraspecifica tra i mammiferi.
I cani nella storia
Oltre alle loro caratteristiche biologiche, i cani hanno avuto un ruolo determinante nella cultura e nella vita umana, diventando protagonisti di miti, guerre, scoperte e atti di eroismo.
- Cani divini e mitologici: dall’Anubi egizio, protettore delle necropoli, al Cerbero greco, guardiano dell’Ade, fino ai cani associati ai culti celtici e nordici, il cane è stato spesso ponte tra il mondo terreno e quello spirituale.
- Cani dei Nativi Americani: nelle società indigene del Nord America erano utilizzati per cacciare prede, trainare slitte per spostare carichi e proteggere i villaggi. In alcuni contesti avevano anche valore alimentare e rituale: ad esempio, presso gli Irochesi, la carne di cane veniva consumata in cerimonie sacre dedicate alle divinità della guerra. Alcune razze, come i Techichi in Mesoamerica, erano considerate guide spirituali dei defunti, mentre i Salish Wool Dogs fornivano una lana pregiata per tessuti cerimoniali che indicavano rango e identità tribale.
- Cani da caccia e da pastore: già nel Neolitico affiancavano l’uomo nelle battute di caccia e nella protezione delle greggi. I Molossi romani sono tra i più antichi esempi di razze da lavoro e da guardia.
- Cani da guerra: usati in battaglia dagli Assiri e dai Romani, e in epoca moderna impiegati nelle due guerre mondiali come portaordini, sentinelle, cani da ricerca e soccorso.
- Cani esploratori e di salvataggio: il San Bernardo Barry salvò decine di vite tra le Alpi, mentre i cani da slitta Balto e Togo portarono il siero anti-difterite a Nome (1925).
- Cani storici e simbolici: Argos, il fedele cane di Ulisse; Greyfriars Bobby, che vegliò per 14 anni sulla tomba del padrone; Laika, il primo cane nello spazio (1957).
- Cani eroi quotidiani: oggi li troviamo come cani guida, da pet therapy, da ricerca e soccorso, o addestrati per diagnosticare malattie: protagonisti silenziosi che migliorano e salvano vite ogni giorno.
Il 26 agosto non è soltanto una data sul calendario: è un tributo vivo e pulsante al legame straordinario che unisce l’essere umano al suo compagno a quattro zampe.
E’ una celebrazione del nostro legame con loro che stimola la produzione di ossitocina, rafforzando un vincolo che ricorda quello materno-filiale.
Non è solo una festa: è un invito a riflettere su quanto i cani ci abbiano dato, e continuino a darci, in termini di affetto, collaborazione e vita condivisa.

Chiara Ruggeri D.O.