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La storia di colui che “mise in moto” l’osteopatia

La storia di colui che “mise in moto” l’osteopatia

Nel panorama dell’osteopatia, alcune figure hanno segnato in maniera indelebile la pratica clinica e la didattica. Una di queste è Fred Lockwood Mitchell Senior, osteopata statunitense che ha lasciato un’impronta profonda grazie allo sviluppo e alla sistematizzazione della tecnica ad energia muscolare (MET – Muscle Energy Technique). Le sue intuizioni hanno aperto una nuova porta sul come gli osteopati affrontano le disfunzioni somatiche, fornendo uno strumento clinico preciso, rispettoso della fisiologia e fortemente collaborativo.

Nel seguente articolo, ripercorreremo le tappe principali delle sue scoperte, le basi fisiologiche della MET e la sua eredità nella pratica osteopatica contemporanea.


Chi era Fred L. Mitchell Senior?

Fred L. Mitchell Sr. (1909–1974) fu un medico osteopata (D.O.) che si formò presso la Kirksville College of Osteopathy and Surgery, la culla dell’osteopatia fondata da Andrew Taylor Still. Uomo di grande rigore clinico e intellettuale, sviluppò le sue idee durante un lungo periodo di pratica in ambito privato e ospedaliero, con un interesse particolare per la biomeccanica articolare e muscolare.

In un periodo storico in cui l’osteopatia era focalizzata soprattutto sulle componenti articolari, Mitchell volse lo sguardo ai muscoli, alla ricerca di un approccio che agisse sui riflessi propriocettivi coinvolti nella disfunzione somatica. Basò le sue osservazioni sugli studi di T.J Ruddy, oftalmologo che utilizzava contrazioni isometriche della muscolatura estrinseca dell’occhio per correggere alcune problematiche visive, ma anche sui lavori Carl Kettler che sosteneva l’importanza di un riequilibrio mio fasciale bilaterale per ottenere risultati duraturi senza recidive. La sua ricerca nacque da un bisogno pratico: trattare in modo efficace le disfunzioni articolari e muscolari, soprattutto nelle articolazioni maggiori come il bacino, l’anca e la colonna vertebrale, senza forzare i tessuti o generare disagio nei pazienti. Il risultato di questo approccio fu la MET: una tecnica che utilizza la contrazione volontaria del paziente contro una resistenza specifica applicata dall’operatore per ottenere un miglioramento del range articolare e una riduzione del dolore.

Fred Mitchell Junior -
Fred Mitchell Junior

Le Basi Fisiologiche dell’Energia Muscolare

La tecnica ad energia muscolare si fonda su due principi neurofisiologici ben noti:

  1. Riflesso di inibizione post-isometrica
    Dopo una contrazione isometrica sostenuta, si verifica un rilassamento fisiologico del muscolo interessato. Questo rilassamento può essere sfruttato per allungare il muscolo e guadagnare range articolare in modo sicuro e non traumatico.
  2. Inibizione reciproca (Reciprocal Inhibition)
    Quando un muscolo agonista si contrae, il suo antagonista viene inibito per permettere il movimento. Utilizzando una contrazione dell’agonista, l’osteopata può facilitare il rilascio del muscolo ipertonico antagonista.

Mitchell Sr. sistematizzò l’uso di queste risposte fisiologiche all’interno di un contesto clinico strutturato, definendo precisamente i punti di contatto, le linee di forza e il grado di impegno muscolare richiesto per ogni distretto corporeo.


Applicazioni Cliniche: Dal Bacino alla Colonna

Uno dei contributi più significativi di Mitchell Sr. fu l’applicazione della MET alle disfunzioni del bacino, in particolare a livello delle articolazioni sacroiliache. All’epoca, queste erano ritenute strutture relativamente immobili, ma Mitchell ne studiò a fondo la biomeccanica e dimostrò, con rigore clinico, la presenza di micro-movimenti funzionali.

Le sue osservazioni furono rivoluzionarie:

  • Individuò pattern disfunzionali specifici come la nutazione e la contronutazione sacrale, studiò i movimenti sacro iliaci durante il cammino e individuò gli assi di torsione del sacro.
  • Introdusse il concetto di “barriere fisiologiche alterate”, secondo cui la disfunzione non dipende da un blocco strutturale rigido, ma da un’alterazione nel tono neuromuscolare.
  • Propose una valutazione sequenziale e biomeccanicamente coerente della pelvi, della colonna lombare e dell’anca, integrandola nel trattamento globale del paziente.

In questo contesto, la MET rappresentava non solo una tecnica, ma una vera e propria filosofia terapeutica basata sulla partecipazione attiva del paziente, il rispetto dei tessuti e una lettura dinamica della funzione.


L’Innovazione Didattica di Mitchell

Mitchell Sr. non fu solo un clinico raffinato, ma anche un educatore pionieristico. A differenza di molti altri metodi manipolativi dell’epoca, spesso insegnati per imitazione o trasmessi in maniera esoterica, egli sviluppò una metodologia didattica sistematica per insegnare la MET.

Creò protocolli chiari, replicabili e basati sull’anatomia funzionale, favorendo una didattica aperta, verificabile e scientificamente fondata. Le sue idee furono raccolte e successivamente espanse da suo figlio, Fred Mitchell Jr., anch’egli D.O., che contribuì alla diffusione della MET in tutto il mondo attraverso testi, seminari e collaborazioni internazionali.  Ancora oggi i 10 step di Mitchell rimangono una pietra miliare nella valutazione Osteopatica.


MET oggi: un’eredità viva e in evoluzione

Oggi, la muscle energy technique è una delle tecniche più utilizzate e insegnate nei curricula osteopatici di tutto il mondo. La sua versatilità ne consente l’utilizzo in:

  • Dolori muscoloscheletrici acuti e cronici: sono stati prodotti RCTs sull’effetto delle MET nel trattamento dell’epicondilite e della capsulite adesiva per citarne alcune (Iqbal et al 2020, Küçükşen et al. 2013).
  • Disfunzioni articolari (rachide, pelvi, coste, arti): è un approccio utilizzato nel trattamento di dolore lombare e cervicale aspecifico (Sbardella et al 2021).
  • Disturbi Temporo Mandibolari: i dolori temporo mandibolari si associano spesso a un eccessiva tensione dei muscoli masticatori che possono essere approcciati con le MET (Agarwal et al. 2025)
  • Problematiche viscerali: il principio delle MET è stato utilizzato da altri autori per ripristinare la mobilità viscerale. In particolare quando il piano di scivolamento viscerale è in stretto rapporto con un muscolo, si pensi ai rapporti tra lo psoas e il rene.
  • Riabilitazione post-traumatica o post-chirurgica: le MET possono essere un valido strumento anche in fasi acute post chirurgiche, purché utilizzate con cognizione.
  • Trattamento di pazienti anziani o fragili

Il valore della MET non risiede solo nella sua efficacia terapeutica, ma anche nel modello relazionale che propone: il paziente non è un soggetto passivo, ma un co-autore del trattamento, attivamente coinvolto nella ricerca dell’equilibrio funzionale.


Conclusione

Le scoperte di Fred L. Mitchell Senior rappresentano uno dei pilastri della pratica osteopatica moderna. La sua MET ha rivoluzionato il modo in cui trattiamo le disfunzioni somatiche, offrendoci una tecnica rispettosa, scientificamente coerente e straordinariamente efficace.

Oltre alla tecnica, però, l’eredità più preziosa di Mitchell è un approccio al paziente basato sulla fiducia, sulla precisione e sull’ascolto del corpo. È compito di ogni osteopata – clinico o docente – onorare questa visione, continuando a studiare, applicare e tramandare questi insegnamenti con lo stesso rigore e passione che lui ci ha lasciato.


Bibliografia:

  • Mitchell F.L. Jr. – The Muscle Energy Manual, Vol. I-III
  • Greenman P.E. – Principles of Manual Medicine
  • Chaitow L. – Muscle Energy Techniques
  • Guolo F.- Atlante di tecniche di energia muscolare
  • Sbardella S, La Russa C, Bernetti A, Mangone M, Guarnera A, Pezzi L, Paoloni M, Agostini F, Santilli V, Saggini R, Paolucci T. Muscle Energy Technique in the Rehabilitative Treatment for Acute and Chronic Non-Specific Neck Pain: A Systematic Review. Healthcare (Basel). 2021 Jun 17;9(6):746. doi: 10.3390/healthcare9060746. PMID: 34204590; PMCID: PMC8234422.
  • Küçükşen S, Yilmaz H, Sallı A, Uğurlu H. Muscle energy technique versus corticosteroid injection for management of chronic lateral epicondylitis: randomized controlled trial with 1-year follow-up. Arch Phys Med Rehabil. 2013 Nov;94(11):2068-74. doi: 10.1016/j.apmr.2013.05.022. Epub 2013 Jun 22. PMID: 23796685.
  • Iqbal M, Riaz H, Ghous M, Masood K. Comparison of Spencer muscle energy technique and Passive stretching in adhesive capsulitis: A single blind randomized control trial. J Pak Med Assoc. 2020 Dec;70(12(A)):2113-2118. doi: 10.5455/JPMA.23971. PMID: 33475581.
  • Agarwal A, Sundus H, Zaidi S, Chhabra C, Ahmad Khan S. Effectiveness of Muscle Energy Technique in patients with Temporomandibular Joint Dysfunction: A systematic review. Complement Ther Clin Pract. 2025 Aug;60:102002. doi: 10.1016/j.ctcp.2025.102002. Epub 2025 May 12. PMID: 40378729.

Simone Bagatti D.O.

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