Respira meglio, vivi meglio: la pratica che cambia la vita
Respira meglio, vivi meglio: la pratica che cambia la vita

Tutti siamo consapevoli di come la vita dipenda in prima istanza dal respiro. Prima del cibo, prima ancora dell’acqua, il respiro rappresenta la possibilità di esistere.
Non tutti però siamo a conoscenza di quanto la qualità del nostro respiro sia intimamente connessa con la qualità della nostra vita. Per l’esattezza, il ritmo e la profondità del nostro respiro possono influenzare profondamente il nostro stato di salute.
Il respiro nei bambini e negli adulti
Possiamo osservare il ritmo pacato e la profondità del respiro nel bambino di pochi mesi, ancora immune da stress e preoccupazioni, ma nella stragrande maggioranza degli adulti questa spontaneità andrà perduta.
I ritmi incalzanti delle nostre esistenze non ci permettono di raggiungere lo stato di quiete congeniale al nostro benessere — quando capita diciamo:
- “finalmente posso respirare”
- “tiro un po’ il fiato”
a meno che non introduciamo volontariamente questa buona abitudine: il respiro consapevole.
Respiro e psiconeuroendocrinoimmunologia
La moderna psiconeuroendocrinoimmunologia conferma quanto il respiro sia intimamente connesso con il nostro stato psicofisico e come questo legame sia bidirezionale:
- lo stato di stress o di malattia condizionano la nostra respirazione,
- ma anche il contrario.
Un esempio pratico
Un ritmo respiratorio accelerato, quando il nostro corpo non è realmente sotto sforzo e non siamo in situazioni di rischio, invierà al sistema nervoso un segnale di allerta incongruo, provocando a catena risposte “allarmate” da parte dell’organismo e alimentando il circolo vizioso del malessere e dello stress.
👉 Rallentare consapevolmente il ritmo del nostro respiro aiuta a calmare la mente, favorendo la connessione mente-corpo e “traghettandoci” verso uno stato di maggior quiete e centratura.
Benefici fisiologici del respiro
Ogni singolo atto respiratorio:
- massaggia la nostra colonna e le nostre viscere,
- dipende dal buon funzionamento dell’apparato respiratorio,
- sfrutta l’elasticità dei muscoli respiratori — per tutti il diaframma toracico — che si attivano per permettere lo scambio gassoso con l’esterno affinché l’ossigeno raggiunga le cellule.
Fattori che condizionano il respiro
Tensioni, stati di stress, rigidità, posture scorrette e disallineamenti condizionano il fluire del respiro attraverso il corpo, interferendo con il buon funzionamento dell’organismo e con lo stato emotivo.
Ecco perché, se praticate con costanza, discipline quali il Pilates — connettendo esercizio corporeo e respirazione — sono in grado di ristabilire:
- una buona connessione mente-corpo,
- un funzionamento più armonioso.
L’allenamento consapevole
Eseguire gli esercizi nel modo corretto e con le giuste strategie respiratorie significa:
- conservare o aumentare l’elasticità dei tessuti muscolari e fasciali,
- aumentare la percezione del respiro,
- attivare un circolo virtuoso che permette di rinforzarsi, concentrarsi e rilassarsi.
Un patrimonio che possiamo riutilizzare con consapevolezza al di fuori del nostro allenamento.
Manuela Poldi, istruttrice di Pilates
